venerdì, 21 marzo 2008, ore 19:14
scarabocchiato da shiningarden in riflessioni, vita, animali, diritti, societĂ 



questa sera voglio svelarvi una verità che io reputo fondamentale: il grado di civiltà di un essere umano si misura in base al rispetto che mostra nei confronti degli animali.
Diffidate da chiunque non difenda ugualmente i diritti degli animali e quelli delle persone.

Non credete a chi parla di esseri superiori e inferiori: siamo tutti esseri viventi, membri della stessa famiglia.
Per favore, non accettate l'ignoranza che nega questa semplice verità. Non accoglietela mai nella vostra vita.

Vorrei che le mie lacrime oggi avessero il potere di affrancarvi dal dolore che genera questa incomprensibile ignoranza e al contempo di impedirvi, un lontano giorno, di esserne inconsapevoli portatori.

 
Animals and children tell the truth they never lie
The Animal Song, Savage Garden



Credits: Photo by Carf


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sabato, 09 febbraio 2008, ore 18:36
scarabocchiato da shiningarden in psicologia, societĂ , novitĂ 

Erich Fromm fu uno dei maggiori pensatori del '900: psicoanalista, filosofo e sociologo tedesco.
Da una passione personale nacque, qualche anno fa, un progetto, Erich Fromm: una vita, un'arte, che oggi ho deciso di riprendere e pubblicare sul mio blog Shiningardenracconta.

Il progetto si compone di una serie di presentazioni, una sorta di psicologia applicata alla vita quotidiana, di alcune tra le opere più importanti e significative di Fromm come L'arte di amare, Fuga dalla libertà, L'amore per la vita, ecc.

Se volete saperne di più o curiosare tra gli articoli: Erich Fromm: una vita, un'arte.




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sabato, 27 ottobre 2007, ore 09:45
scarabocchiato da shiningarden in donne, comunicazione, diritti, pubblicitĂ , libertĂ , societĂ 

Come si dà una buona notizia? Quali sentimenti le si associano?

Indignazione o rassegnazione sono emozioni più semplici e frequenti da provare: sono i cavalieri d’onore delle brutte notizie che sentiamo ogni giorno. Stupidità e cattiveria ormai fanno scalpore solo se le si grida ai quattro venti.

Cosa ci succede, al contrario, di fronte ad un’idea positiva? Come viene accolta da menti assuefatte alla bruttura?

Ieri sera tornavo a casa sul solito autobus ricolmo dell’ora di punta, cercando di sopravvivere ad un autista pilota mancato di formula uno e di difendere ostinatamente il mio esiguo spazio vitale. Ho alzato gli occhi al cielo plastificato del bus chiedendo una grazia ed ecco l’idea, le parole che non mi aspettavo incrociare il mio sguardo.

Ringrazio Moviem@tica per aver scattato questa foto che ora mi permette di dare un volto alla buona notizia, l’idea positiva che troppo spesso manca tra le proposte pubblicitarie da cui siamo bombardati ogni giorno:


È una campagna informativa promossa dall’Assessorato per le Pari Opportunità in collaborazione con GTT Torino e si rivolge alle donne perché prendano coscienza di loro stesse e dei loro diritti.

Ne riporto il testo integrale perché non solo lo condivido, ma spero sia un’iniziativa che contagi anche altri comuni italiani, se non l’ha già fatto. Spero che ridesti la coscienza di donne e uomini nei confronti di un atteggiamento svilente e discriminatorio ancora in atto nei confronti del sesso femminile.

Svendi il mio corpo? Tieniti i tuoi prodotti!

Quando la pubblicità usa in modo strumentale o oltraggioso l'immagine femminile intesa come richiamo sessuale, offende tutte le donne. Non comprare più i suoi prodotti. Vedrai come cambia registro.
Hai notato delle pubblicità offensive per le donne?
Segnalale via mail a presidente.pariopportunita@comune.torino.it
o tramite fax 011 44 22 633

Dopo l’articolo di Adrian Michaels pubblicato sul Finalcial Times sul ruolo delle donne nella pubblicità e televisione italiane, ecco i primi vagiti di una nuova presa di coscienza le cui radici sono vecchie come il mondo.

Le battaglie per la libertà e i diritti sono più che mai attuali in società distrutte dalle guerre, avvelenate dal divario osceno tra ricchi e poveri, prese in ostaggio dalla violenza di pochi che costringono i tanti in ginocchio.

Non c’è libertà se non può esservi coscienza di se stessi, del proprio modo d’essere, dei sogni e delle idee che ci contraddistinguono.

E come dice Moviem@tica nel suo post: “Fateci caso, durante il prossimo viaggio in autobus.”

Già, alzate anche voi lo sguardo, uomini o donne non importa, e prendete coscienza di voi stessi. È un primo passo, forse piccolo, ma le buone notizie sono contagiose e danno la forza di non assuefarsi a quelle brutte.

Lara 

Argomenti correlati:
Libertà di essere donne

Siti di interesse:
Irma - Il portale del comune di Torino per le pari opportunità



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mercoledì, 17 ottobre 2007, ore 18:42
scarabocchiato da shiningarden in citazioni, societĂ , girovagando sul web

Questa vignetta di gapingvoid merita un post tutto per sè!



... e non ditemi che non è vero!!!


Lara

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